La Honmon Butsuryu Shu (本門佛立宗) è una Scuola buddhista Mahayana di tradizione Nichiren e in quanto tale è ufficialmente riconosciuta ed afferente all’Unione Buddhista Italiana (UBI).

Nissen Shonin, al secolo Nagamatsu Seifu, fonda la Honmon Butsuryu Shu il 12 gennaio del quarto anno di Ansei (1857) nella residenza del suo discepolo Asashichi Tanikawa a Kyoto.

Simbolo della Scuola, ideato da Nissen Shonin stesso, è il Butsumaru che rappresenta in forma stilizzata la gru giapponese o tsuru (鶴) a significare prosperità, buona sorte e lunga vita.

Quale Scuola tradizionale di lignaggio Nichiren, appartiene alla Japan Buddhist Federation (JBF) e segue fedelmente la tradizione di Daikoku Ajari Nichiro (日朗 1245-1320), discepolo diretto del Grande Bodhisattva Nichiren (giapp. Nichiren Daibosatsu 日蓮大菩薩) e considera Keirin-bo Nichiryu Daishonin (慶林坊日隆 1385-1464) come secondo Grande Maestro.  

La nostra famiglia religiosa, promuovendo e diffondendo (giapp. Kosenrufu 広宣流布) la fede, la pratica e lo studio dei sacri insegnamenti, desidera testimoniare la forza liberante del risveglio o iIlluminazione (sanscr. anuttara: insuperabile; samyak: corretta; sambodhi: perfetta Illuminazione; giapp. 阿耨多羅三藐三菩 anokutara sammyaku sambodai) e si impegna a viverne concretamente lo spirito, grazie alla pratica meditativa, comunitaria ed individuale.

La Honmon Butsuryu Shu è in Italia sin dal dicembre del 1998 grazie al fondatore della missione Nisso Fukuoka Shonin e alla sua famiglia.

Cuore delle sacre attività (giapp. Gohoko) della missione è il Kofuji di Firenze, branca del Kofuji di Kobe. Inaugurato l’11 maggio del 2006 e riconosciuto dal Gokoyu Shonin -il Patriarca della Honmon Butsuryu Shu- quale tempio principale per il nostro paese, ha giurisdizione su tutto il territorio nazionale, sotto la guida e la responsabilità del Maestro di Dharma, il reverendo Ryosei Shi, discepolo del rev. Nisso Fukuoka Shonin.

Presso il Kofuji tutta la comunità si riunisce con gioia e gratitudine, in unità di spirito e intenti (giapp. itai-doshin 異体同心) per l’ascolto dei sacri insegnamenti, per la pratica e la diffusione (giapp. kosenrufu 広宣流布) del Dharma meraviglioso.

Per noi, fedeli della Honmon Butsuryu Shu, itai-doshin significa far nostro e condividere il grande desiderio del Buddha Eterno e Primordiale Shakyamuni di condurre tutte le persone sulla Via dell’illuminazione: “E questo è il mio pensiero costante: come posso far in modo che tutti gli esseri viventi accedano alla Via suprema e ottengano l’Illuminazione?” (Sutra del Loto, cap. XVI).

Il Grande Bodhisattva Nichiren (giapp. Dai-Bosatsu 大菩薩) ci insegna che solo una fervente preghiera in unità di intenti è la chiave che determina la riuscita nelle sacre attività, scrive infatti: “Quando fra le persone prevale lo spirito di «diversi corpi, stesso cuore, esse realizzeranno tutti i loro obiettivi, mentre se hanno uno ‘stesso corpo e cuori diversi’ (giapp. dotai-isshin 同体異心) non possono ottenere niente di apprezzabile”.

“Perfino una sola persona, se ha due cuori (sic.), finirà sicuramente per fallire. Ma cento o mille persone possono senza dubbio realizzare il loro obiettivo se hanno un solo ed unico cuore. (…) Sebbene Nichiren e i suoi discepoli siano poco numerosi, realizzeranno sicuramente la sacra missione di diffondere ampiamente il Sutra del Loto, poiché vivono nello spirito di “diversi corpi, stesso cuore”. Molti fuochi che ardono sono spenti da un solo scroscio di pioggia come una singola verità disperde molte forze inique e ciò vale, tanto più, per Nichiren e i suoi seguaci” (Itai doshin ji 異体同心事).