Sette e Nuovi Movimenti Religiosi in Italia e in Friuli*
Da 10 a 16 milioni è stimato il numero dei seguaci della Soka Gakkai (società per
la creazione dei valori), uno dei tanti movimenti di origine buddhista in Giappone
che risulterebbe perciò la "nuova religione" più diffusa nel mondo. In Italia i
membri sarebbero intorno a diecimila ed ha fatto notizia la "conversione" ad essa
di Roberto Baggio.
"Nuove religioni" sono chiamati in Giappone gruppi sincretistici di origine scintoista
e quel filone del buddhismo che si rifà al monaco riformatore Nichiren (1222-1282)**
. La Soka Gakkai rientra in questo filone e si caratterizza come movimento locale
per la proclamazione della dottrina della "non-separazione fra religione e società",
che ha portato il movimento a fondare anche un partito politico, il Komeito, terzo,
oggi, in Giappone.
Michael Fuss*** rileva che "conforme alla mentalità delle classi lavoratrici tra
le quali il movimento recluta la maggioranza degli adepti, la dottrina si basa su
una filosofia utilitaristica dei profitti come segno della perfetta salvezza".
La nascita della Soka Gakkai si colloca negli anni Trenta ad opera di Tsunesburo
Makiguchi (1871-1944), pedagogo giapponese sostenitore convinto della necessità
di un'educazione ai valori, compresi quelli religiosi evidenziati in una delle scuole
buddhiste Nichiren, la Nichiren Shoshu di cui la Soka Gakkai accoglie la tradizione
religiosa. Fondamentali, nel pensiero religioso della Soka Gakkai, sono la credenza
che il vero Buddha non è il principe Gautama Shakyamuni, ma il monaco Nichiren (il
Buddha storico ne sarebbe stato solo il precursore).
Lo sviluppo del movimento però, avviene sotto i successori di Makiguchi, Josei Toda
e Daisaku Ikeda che qualche studioso considera il vero fondatore della Soka Gakkai
e che ha impresso al movimento una forza espansionistica sia in occidente che nella
Cina comunista, accentuandone l'aspetto socio-politico e definendolo una salvezza
profana.
Già Josei Toda, favorito dal desiderio di pace in un Paese smarrito e messo in ginocchio
dall'atomica su Hiroshima e Nagasaki, aveva trovato ascolto in vaste aree della
popolazione per gli ideali pacifisti ed i valori religiosi che la Soka Gakkai proponeva,
al punto che il quotidiano "Seiko Shimbum" da lui fondato giunse ai 5 milioni di
copie giornaliere e che il Komeito, partito fondato da Toda nel '64 era il terzo
partito giapponese. Ma Daisaku Ikeda successo a Toda nel 1968, unendo nel suo messaggio
l'ideale pacifista e di amore alla natura con quello di "socialismo religioso" e
salvezza dell'umanità, imprime al movimento una forza espansionistica eccezionale
cui contribuiscono notevolmente una organizzazione quasi militare ed una grande
attività propagandistica caratterizzata spesso da intransigenza e aggressività.
In questi ultimi anni, a partire dal 1991 i rapporti della Soka Gakkai con la scuola
Nichiren Shoshu si sono fatti tesi e nel 1992 si è giunti a una vera e propria separazione:
i monaci della Nichiren Shoshu accusano la Soka Gakkai di essersi allontanata dalla
base spirituale e di essersi mercantilizzata; la Soka Gakkai a sua volta accusa
i monaci di affarismo enorme sfruttando le offerte dei fedeli. In Giappone pertanto
la Soka Gakkai, anche in seguito a scandali finanziari che ne hanno coinvolto il
leader, appare piuttosto in crisi.
L'Associazione Italiana Soka Gakkai (I.S.G.) è stata riconosciuta ente morale il
27 luglio 1987 e fa parte della Soka Gakkai Internazionale con altre organizzazioni
di 135 Paesi nel mondo.
* di Anna Maria Melli, ed. Chiandetti, Roana di Rojale (Ud), 1998.
** Tra le "Nuove religioni" che si ispirano a Nichiren, oltre alla Soka Gakkai,
ci sono la Reyukai che enfatizza il culto degli antenati ed è molto attiva nel proselitismo
e la Rissho-kosei-Kai più moderata e tollerante.
*** "Il Buddhismo e le sue derivazioni" in Sètte e Religioni n. 2, GRIS-ESD, Bologna,
1991.