Il sentimento religioso
Una delle caratteristiche distintive della Honmon Butsuryu Shu è che i fedeli di
questa congregazione religiosa venerano e onorano unicamente il Daimoku-no-Honzon
e non statue del Buddha Shakyamuni.
Il Mandala-Gohonzon è una icona consacrata con una speciale cerimonia chiamata Kaigen,
che rende presente nel simbolo lo Spirito del Buddha Originale Shakyamuni, Uno in
essenza con il Dharma o Myoho, la Sorgente della Vita o Buddhità.
Preferiamo quindi chiamare il Mandala-Gohonzon focus della devozione piuttosto che
“oggetto di culto” poiché il Dharma, l’Odaimoku non è un oggetto ma piuttosto è
il Soggetto, il Vero Io, la vera entità della nostra vita e noi lo veneriamo presente
davvero nel simbolo.
Il Mandala-Gohonzon fu originariamente iscritto da Nichiren Shonin con la chiara
intenzione di rendere l’Odaimoku vivo e percepibile alla contemplazione e trasmettere
quindi a tutti noi, la mistica Legge del Dharma, ovvero la compassione e la sapienza
che genera, manifesta e governa, nell'immanenza, ogni realtà esistente, alla quale
il Buddha Eterno e Originale Shakyamuni si è illuminato.
Il Daimoku-no-Honzon, non traducibile letteralmente in italiano, è dunque la rappresentazione
iconica e il simbolo di Namu Myohorengekyo, la Buddhità, la Fonte e scaturigine
della Vita, esattamente come è stata rivelata e trasmessa dal Buddha Eterno Shakyamuni,
negli Otto Capitoli di Honmon del Sutra del Loto, durante la Cerimonia nell’aria,
al Bodhisattva Jogyo-Nichiren.
Nichiren Shonin, nel trattato sulla contemplazione spirituale del Gohonzon (Kanjin
Honzon Sho), scrive infatti:
“La condizione originaria del mondo Sahā è quella dell’Eterna Terra Pura, inaccessibile
alle tre calamità e ai quattro kalpa del cambiamento. In questo mondo il Buddha
non si è mai estinto nel passato, né mai nascerà nel futuro, e i Suoi discepoli
sono identici a Lui, poiché la mente di ogni essere vivente compenetra i tremila
mondi e i tre costituenti del mondo.
Questa verità non venne rivelata nei quattordici capitoli dello Shakumon, poiché
il tempo non era maturo nemmeno durante la predicazione del Sūtra del Loto: i discepoli
non erano ancora pronti a comprenderla. Il Buddha non trasmise le Sacre Sillabe
di Namu Myōhōrengekyō, quintessenza dell’Honmon del Sūtra del Loto nemmeno a grandi
Bodhisattva come Monju o Yakuō, e tantomeno ai Bodhisattva meno evoluti.
Egli, invece, evocò dalla Terra uno sconfinato numero di Bodhisattva e rivelò ad
essi gli Otto Capitoli Essenziali del Sūtra del Loto (Honmon Happon).
Durante questa cerimonia di trasmissione, il Sacro e Venerabile Gohonzon è posto
al centro dello Stūpa dei sette tesori, che è nei cieli, sospeso sul mondo Sahā,
terra del Buddha Originale. All’interno dello Stūpa, alla destra e alla sinistra
di Myōhōrengekyō, sono seduti il Buddha Shākyamuni e il Buddha Tahō. I Discepoli
Originali dell’Onorato dal Mondo Shākyamuni sono i quattro grandi Bodhisattva, dei
quali Jōgyō è Maestro e Guida. Altri grandi Bodhisattva, fra cui Monju e Miroku,
sono seduti più in basso, quali attendenti dei quattro grandi bodhisattva. Tutti
quei Bodhisattva, di maggiore o minore evoluzione, che sono stati iniziati e guidati
dai Buddha dell’insegnamento teorico, così come quelli che sono giunti da altri
mondi, sono come gente comune che sta in ginocchio mentre guarda un’assemblea di
nobili a corte. I Buddha provenienti dalle dieci direzioni sono seduti in terra,
non in cielo, attestando di essere dei Buddha transitori e che le loro terre sono
temporali e non eterne e immutabili.
Dei più di quarant’anni che il Buddha trascorse predicando, è solo negli ultimi
otto anni che Egli espose il Sūtra del Loto e, persino in esso, è solo negli otto
capitoli essenziali che questo Sacro e Venerabile Gohonzon venne rivelato e trasmesso”.
Per tale ragione la Honmon Butsuryu Shu considera il Sutra del Loto come il Re dei
sutra buddhisti e, per la stessa ragione, che il principe Shotoku (574-622) scrisse
queste chiare parole: "Il Sutra del Loto include ogni eccellente espediente necessario
all'ottenimento dell'Illuminazione. E' come un immenso pascolo, un fertile campo
ove conseguire l'Illuminazione, una mistica medicina che trasforma la vita in vita
eterna. Il Buddha Shakyamuni fece il Suo avvento in questo mondo proprio per insegnare
il Sutra del Loto a tutte le genti, rivelando agli uomini la vera ragione della
loro esistenza, e desiderava che ogni essere raggiungesse la più alta delle mete
spirituali".
Accogliere e custodire, invocare e diffondere l’essenza del Sutra del Loto, l’Odaimoku,
questo è il compito dei Bodhisattva della Terra poiché esso racchiude e contiene
in sé ogni altra specie e forma di insegnamento spirituale: più precisamente esso
include e riunisce, in una sintesi che al contempo le trascende, tutte le dottrine
esposte dai grandi illuminati, da tutti i santi e dalle divinità di ogni credo.
Dato che il Sutra del Loto è un insegnamento di tale portata, la Scuola che dovesse
fondarsi su di esso non avrebbe potuto certo stabilire di onorare e venerare una
delle molteplici rappresentazioni che gli uomini si sono fatti del sacro o del numinoso
che a loro si è rivelato.
Se tutti i Buddha, tutti i Bodhisattva e tutte le divinità sono incluse nel Sutra
del Loto, possiamo immaginare e ritenere che ogni pratica religiosa abbia le proprie
origini e radici nello spirito del Sutra del Loto stesso. A tale proposito, Nichiren
Shonin ha scritto: "Il Buddha nasce, e il Sutra del Loto dà la nascita. Il Buddha
è il corpo, e il Sutra del Loto è lo Spirito" (Honzon Mondo Sho).
Per tale ragione la Honmon Butsuryu Shu è la Scuola che pratica e diffonde il Buddhismo
Originale.
Possiamo immaginare il Mandala-Gohonzon dell’Odaimoku, come un rigoglioso e grande
albero. I Buddha, i Bodhisattva e tutte le divinità sono come i suoi rami e le sue
foglie. Rivolgere la nostra venerazione e le nostre preghiere ai Buddha, ai Bodhisattva
o alle divinità, risulterebbe essere un modo poco rispettoso di rivolgersi all’Albero
della Vita, il Dharma o Myoho, perché è come se ne recidessimo i rami, come spiccando,
solo per noi, alcune fronde e separandole dalla pianta che le ha generate e a cui
appartengono.
Il Mandala-Gohonzon, iscritto da Nichiren Shonin, include in sé i nomi e quindi
lo spirito di tutti i Buddha e di tutte le divinità dell'universo, posti alla destra
e alla sinistra dell’Odaimoku, Namu Myohorengekyo.
Pochi anni dopo la scomparsa di Nichiren Shonin, alcuni monaci cominciarono a credere
che i Buddha, i Bodhisattva e le divinità presenti nel mandala, come parti vive
del Gohonzon, potessero essere raffigurati e quindi venerati distintamente, nonché
singolarmente e separatamente invocati. Fu in questo modo che, in seno alla Scuola
Nichiren, si originarono diverse sette con notevoli divergenze dottrinarie e forti
contrasti.
Kaido Nissen Shonin comprese che queste sette non erano coerenti e tantomeno agivano
in maniera congrua con l'insegnamento lasciatoci da Nichiren Shonin, cosicché ripropose
alla venerazione solo e soltanto la Fonte e scaturigine di ogni cosa, l'Honmon-no-Honzon:
Namu Myohorengekyo.
Egli proibì severamente ai suoi discepoli di onorare altri tipi di Mandala-Gohonzon
che avessero cioè rappresentati i Buddha, i Bodhisattva e gli dèi. Per via del suo
rigore dottrinario, la Honmon Butsuryu Shu venne presto etichettata dalle altre
sette come integralista ed esclusivista.
Rispondendo a queste critiche, Kaido Nissen Shonin rispondeva semplicemente così:
"una moglie fedele non può desiderare due mariti contemporaneamente e un guerriero
non può servire due diversi signori".
Il Dharma fondamentale di Honmon accoglie in sé, migliaia di piccole leggi, in un’unica
e sola Legge, il Dharma o Myoho; la Honmon Butsuryu Shu onora e venera quindi solo
il Mandala-Gohonzon secondo questo spirito.
E' scritto nel Sutra del Loto: "Non c'è bisogno di collocare le reliquie del Buddha
nell'altare. E per quale ragione? Perché al suo interno è già presente l'intero
Corpo del Tathagata".
Nichiren Shonin ci ha lasciato scritto:
"Chi ha vedute ristrette non è certamente Nichiren. Io sono solo fedele al Sutra
del Loto. Lo Spirito del Buddha è incluso nell’Odaimoku. Custodite solo il Sutra
del Loto poiché trascende ed integra tutti gli altri sutra; ignorare lo Spirito
del Sutra del Loto significa infatti privarsi di ogni beneficio".