La Via del Bodhisattva

La pratica della Dottrina e dell’Odaimoku protegge la vita dei devoti al Dharma e manifesta altresì la prova concreta che la fede opera fattivamente nella vita dell'uomo. Noi non pratichiamo solo per una migliore rinascita ma anche per una vita felice e convenientemente soddisfacente, qui e ora.

Sebbene il Buddha-Dharma (Dottrina) chiarisca e renda comprensibile cosa davvero sia necessario per vivere sereni, non può essere solo in questo che si risolve il desiderio di praticare nella nostra Scuola. Anzi, Kaido Nissen Shonin ci rammenta: "la protezione spirituale in questo mondo ci perviene al solo scopo di far sorgere in noi l'aspirazione per l'Illuminazione".
Si dovrebbe quindi raccomandare agli altri di invocare l’Odaimoku in modo tale da condividerne assieme i meriti come pure i benefici.

Prestare aiuto alle persone in difficoltà, insegnando il Buddha-Dharma e l’Odaimoku, è la migliore forma di aiuto possibile: significa sostenerle e incoraggiarle a scoprire ed utilizzare al meglio il loro potenziale spirituale e le loro energie, il loro potere o Natura di Buddha. Questa è la Via del Bodhisattva. I Bodhisattva sono coloro che desiderano, sopra ogni cosa, che gli altri prima ancora di se stessi, siano destinati, per fede e pratica, a divenire dei Buddha.

Le indicazioni sostanziali della Butsuryushu si risolvono quindi nei seguenti punti:
1) la pratica spirituale buddhista è la vera causa per il conseguimento del Nirvana o Buddhità e la liberazione dal Duhkha,
2) la pratica si compendia nell'invocazione dell’Odaimoku, nello studio della Dottrina (Buddha-Dharma) e nell’insegnare agli altri a farlo,
3) la Via indicata dal Buddha Eterno e Originale Shakyamuni, apre l'uomo alla fiducia, al rispetto e alla cura degli altri, di sé e del mondo in cui vive e al riconoscimento della Legge,
4) la Via del Bodhisattva permette, a chi la pratica, di attingere dal Dharma grandi benefici: concreti e spirituali, di guarire dall’Io e dal Mio,
5) partecipare attivamente e con gioia alle lezioni di Dharma (Gohomon) e di pratica comunitaria (Oko Sankei), con gli altri e per gli altri, è fondamentale; significa infatti pensare, agire e comportarsi in maniera diversa da quanto suggerito dalla logica egocentrica, tanto comune quanto errata. In realtà solo imparando a dimenticare un poco noi stessi a favore degli altri e del loro bene, potremo guarire dall’egotismo e dall’ossessione di voler stare meglio, generata dalla pervicacia o dalle pretese dell’Ego.